Tra struttura e leggerezza, la cucina in ferro

Un modo diverso dall’ordinario di intendere la cucina: pensare a materiali che non fossero soggetti a deteriorarsi a contatto con l’acqua, con il vapore e gli alimenti.

E’ nata, così, una cucina con lo scheletro in ferro, dove ogni parte è stata pensata e disegnata da Mosè, che ne ha seguito in prima persona la realizzazione.

 

Angolo operativo

In questa zona è posizionato un top in legno, ricavato dalle tavole di un vecchio ciliegio acquistato da Marco a Vignola. Con la stessa tipologia di legno, sono stati realizzati anche i ripiani e dei piccoli dettagli.

 

 

A contornare l’angolo operativo, dei piani di lavoro in travertino spazzolato a mano con vasche integrate.

 

 

Ogni cassetto ha una struttura portante in ferro e un frontale in argilla, composto da una miscela fine e vellutata. Ognuno ha un fondo in legno di ciliegio, come elemento di appoggio per ogni tipo di utensileria.

 

 

Colonne

Le colonne sono composte da ante a pacchetto, con struttura in ferro, pannelli in argilla e ripiani in legno di ciliegio. Per consentire l’accesso ai ripiani più alti, è stata realizzata una scaletta su misura, posizionata a lato della struttura, per una maggiore comodità.

 

In questa foto, ante a pacchetto che nascondono la zona operativa e, nella parte alta, ante di grandi dimensioni.

 

La zona operativa messa in mostra, con inserimento della scaletta su misura.

 

In questa foto, le ante di ampie dimensioni con frontale in argilla e ripiani in legno, sostenuti dalla struttura in ferro.

 

In questo dettaglio, la scala con l’imperfezione caratteristica del legno di catasta che compone ogni gradino, emerge trasmettendo naturalezza.

 

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