Il legno, elemento associato al mondo dell’arredamento è protagonista, nella nostra filiera, di una grande rivoluzione.

Storicamente, il legno che viene utilizzato nell’arredo segue la filiera classica: i legni arrivano da tutto il mondo, in funzione delle essenze richieste o del prezzo minore, spesso senza mettere nell’equazione l’inquinamento derivante dal trasporto: navi cariche di legno partono ( anche se ora in misura minore per motivi legati alla pandemia) dagli Stati Uniti, dalla Cina e dal Sud America per arrivare nei porti del nostro paese.

Di qui il viaggio continua su gomma fino alle varie segherie dislocate soprattutto al nord Italia. Qui il legno passa da tronco a tavola: la scelta dello spessore del segato è decisa dal direttore di segheria che sceglie gli spessori. Ultimo passaggio, l’asciugatura in forni: un’altra grande quantità di energia, in parte ottenuta dalla segatura di legno, viene utilizzata per asciugare in tempi ristretti il legno.

Il legno poi, acquistato per realizzare impiallacciature o elementi in massello, viene piallato con uno scarto che mediamente si aggira attorno al 30%. Se a questo si somma un altro 10-15% dovuto alla segagione si ha uno scarto davvero incredibile. Sarebbe come dire che quasi il 50% del legno dei boschi viene sprecato.

 

Tutto questo per noi è da cambiare

 

Abbiamo deciso di far diventare molto meno “energivoro” il processo di acquisizione del materiale.

 

 

Da questa decisione è nato il concetto di legno di catasta.

Il legno viene acquistato ad una distanza massima di 400 km, per poi essere ridotto in tavole dello spessore utilizzato. Gli alberi vengono scelti nel bosco sapendo a cosa verranno destinati:
i più dritti diventeranno assi per pavimenti o travi mentre dai più irregolari verranno ricavate le tavole per i ripiani, per gli elementi più piccoli.

 

 

L’essiccazione avviene all’aria, per evitare di consumare energia per l’asciugatura. In questo modo riduciamo di molto l’impatto ambientale del nostro lavoro. Cosi facendo ovviamente anche i costi finali sono ridotti.

Siamo convinti che queste scelte siano molto legate alla nostra filosofia, al nostro voler fare progetti che invecchiano bene e che sono destinati ad una vita più lunga.

 

Un risultato della nostra filiera del legno. Il Pavimento in castagno do catasta.

 

Download – Leggi i nostri cataloghi Richiedi una consulenza gratuita Torna indietro