Uno dei principi a cui siamo più legati nel nostro modo di progettare è il rispetto del tempo che passa. Cercare di “sfruttare” il tempo ed i cambiamenti che subisce la materia negli anni è sempre stato un nostro sogno.

Questo nostro modo di pensare ci ha portato ad utilizzare il legno in modo esclusivo e nuovo: rispettiamo la patina che il tempo crea sulle tavole accatastate all’aria per l’essiccazione. Ne deriva quindi una superficie irregolare, caratterizzata da macchie di pioggia e di tannino, screpolata dal vento ed ingrigita dal sole.

Abbiamo definito questo modo di utilizzare il legno come un modo nuovo di rispettare il naturale invecchiamento delle tavole. Completiamo le lavorazioni meccaniche con la stesura di oli naturali.

 

 

In questa foto, il Castagno nel piazzale della segheria: questo legno, estremamente tenace e resistente, viene raccolto nei boschi della Toscana, più precisamente nella zona del Casentino. Tagliato tra novembre e febbraio, quando la pianta non vegeta, arriva in segheria per essere tagliato ad aprile-maggio.

 

 

I tronchi di noce e di rovere, quando attendono di essere tagliati, devono essere bagnati per evitare che si creino macchie nella parte interna. Questo accorgimento è realizzato con un ciclo di riutilizzo dell’acqua, per ridurre al massimo lo spreco di questo prezioso elemento.

 

 

Ogni tronco viene ridotto in tavole, già dello spessore che servirà, per ridurre al minimo lo scarto. La segatura viene recuperata in segheria e trasformata in pellet.

 

 

La fase di essiccazione avviene all’aria aperta: utilizziamo, nei mesi primaverili ed estivi, il calore gratuito del sole e l’energia del vento, evitando di utilizzare energia. Il processo diventa cosi ad impatto zero.

 

 

Applicazioni

 

Il legno di catasta può essere, quindi, utilizzato per i pavimenti, per elementi decorativi o i piani di lavoro.

 

 

In questa foto, il Castagno di Toscana diventa un prezioso pavimento. La stonalizzazione e le macchie sono caratteristiche uniche della nostra linea di legni.

 

 

Il nostro modo di utilizzare il legno di Catasta: elementi semplici, strutturali e decorativi, creano singolarità al progetto. Qui il Noce dei Sibillini è utilizzato come struttura di sostegno per un elemento dispensa aperto con ripiani in argilla.

 

 

In questa realizzazione, il legno di catasta da vita ad una pannellatura verticale a muro con mensole in lamiera e ad un piano di lavoro con inserto, realizzato anch’esso in lamiera.

 

 

 

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